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Obbligo di comunicare le erogazioni liberali: cosa cambierà per ODV, APS ed ETS dal 2027

  • 18 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Dal periodo d’imposta 2026 (con invio nel 2027) la comunicazione delle erogazioni liberali diventerà un adempimento ordinario per tutti gli Enti del Terzo Settore, senza più distinzioni legate alla dimensione economica.

Chi sarà interessato

Saranno tenuti alla comunicazione annuale all’Agenzia delle Entrate:

  • tutte le ODV iscritte al RUNTS

  • tutte le APS iscritte al RUNTS

  • tutti gli altri ETS (incluse le cooperative sociali, escluse le imprese sociali in forma societaria) che ricevono erogazioni liberali agevolate ex art. 83 CTS.

L’obbligo varrà a prescindere da:

  • ammontare complessivo delle entrate (non ci sarà più la soglia dei 220.000 euro)

  • numero e importo delle donazioni (anche poche erogazioni di importo minimo saranno da comunicare).

Quali erogazioni saranno comunicate

Rientrano nell’adempimento le erogazioni liberali:

  • effettuate da persone fisiche, in denaro e con mezzi di pagamento tracciabili, per le quali sia disponibile il codice fiscale del donatore e che possono beneficiare delle detrazioni/deduzioni previste dall’art. 83 del Codice del Terzo Settore. Eventuali estensioni ad altre categorie di donatori saranno recepite sulla base delle successive specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate.

Le erogazioni in contanti, pur rilevanti per la vita dell’ente, non permettono al donatore di fruire dei benefici fiscali e normalmente non entrano nel flusso automatico di comunicazione.

Dati da raccogliere per ogni donazione

Per essere in grado di trasmettere correttamente la comunicazione, ODV, APS ed ETS dovranno raccogliere e conservare, per ciascuna erogazione liberale:

  • Dati del donatore

    • nome e cognome / denominazione

    • codice fiscale (o CF/P.IVA per soggetti diversi dalle persone fisiche)

  • Dati del versamento

    • data

    • importo

    • causale (es. “erogazione liberale a favore di …”)

    • estremi del mezzo di pagamento tracciabile (es. CRO bonifico, ID transazione POS, numero assegno).

Questi dati confluiranno in un file telematico che l’ente (direttamente o tramite intermediario abilitato) dovrà inviare all’Agenzia delle Entrate entro metà marzo dell’anno successivo (termine oggi fissato al 16 marzo, con possibili slittamenti se festivo o diverse disposizioni future).

Cosa fare già da ora in ODV/APS/ETS

Per prepararsi al nuovo scenario, è opportuno:

  • adottare un modulo standard per i donatori (raccolta dati anagrafici e CF + consenso informativo)

  • utilizzare una ricevuta di erogazione liberale con tutti i campi necessari

  • mantenere un registro elettronico (anche un semplice foglio Excel) dove registrare sistematicamente tutte le donazioni tracciabili.

In questo modo l’ente sarà pronto, quando sarà il momento, a generare in modo agevole la comunicazione annuale per l’Agenzia delle Entrate, offrendo ai propri sostenitori il vantaggio di trovare le donazioni direttamente nella dichiarazione precompilata.

Obbligo di comunicare le erogazioni liberali: cosa cambierà per ODV, APS ed ETS dal 2027

 
 
 

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