I Volontari sportivi con rimborsi fino a 400 euro mese.
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I volontari “forfettari” fino a 400 euro si possono usare solo in casi ben specifici: eventi/manifestazioni sportivi riconosciuti, entro 400 euro al mese per persona, con obbligo di comunicazione nel RASD.
Quando puoi usare i 400 euro
I rimborsi forfettari ai volontari sportivi sono ammessi solo se:
si tratta di volontari sportivi ai sensi dell’art. 29 D.Lgs. 36/2021 (attività gratuita, personale, senza compenso);
operano in occasione di manifestazioni ed eventi sportivi riconosciuti da FSN, DSA, EPS, CONI, CIP o Sport e Salute (non per attività amministrative o ordinarie di gestione quali ad es i CRE estivi);
l’importo complessivo dei rimborsi non supera 400 euro mensili per ciascun volontario (limite per tutto ciò che riceve da quell’ente in quel mese);
sono rispettati i limiti annui generali: i rimborsi non fanno reddito, ma contano per i 5.000 euro previdenziali e 15.000 euro fiscali complessivi (sommati ad altri compensi sportivi);
I rimborsi:
non sono compensi di lavoro (non si possono usare per pagare collaborazioni continuative);
non concorrono al reddito, ma si sommano alle altre somme per verificare franchigie INPS/IRPEF;
Obbligo RAS: come e quando
Quando si decide di riconoscere il rimborso forfettario al volontario:
è necessario inserire nel RAS – sezione “Volontari”:
nominativi dei volontari;
importo totale corrisposto a ciascuno nel periodo di riferimento.
La comunicazione va fatta entro la fine del mese successivo al trimestre in cui si è svolta l’attività remunerata con rimborso forfettario:
attività gennaio–marzo → inserimento entro 30 aprile;
aprile–giugno → entro 31 luglio;
luglio–settembre → entro 31 ottobre;
ottobre–dicembre → entro 31 gennaio.
Questi dati sono visibili a INL, INPS e INAIL per i controlli.
Quando è meglio NON usare il rimborso forfettario
Il rimborso forfettario da 400 euro non è la soluzione giusta quando:
il volontario svolge attività ordinaria e stabile (segreteria, gestione quotidiana impianto, allenamenti continuativi);
l’ASD/SSD ha già compensi sportivi a favore della stessa persona vicino ai limiti previdenziali/fiscali;
non ci sono manifestazioni/eventi riconosciuti a cui agganciare il rimborso.
In questi casi è più corretto valutare un vero rapporto di lavoro sportivo (co.co.co) oppure limitarsi al rimborso analitico documentato.


