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Milleproroghe 2026 Terzo settore

  • Immagine del redattore: colombofabio9
    colombofabio9
  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200 (“Milleproroghe 2026”) è un provvedimento omnibus che sposta in avanti molte scadenze e termini in diversi ambiti (fisco, lavoro, appalti, PNRR, enti locali, scuola, energia, ecc.).​ Vediamo cosa si prevede per il mondo non profit

Fondo di garanzia PMI e fondo per enti non commerciali

  • Il decreto prolunga fino al 31 dicembre 2026 le regole attuali di funzionamento del Fondo di garanzia per le PMI, cioè quel fondo pubblico che aiuta le piccole e medie imprese a ottenere prestiti dalle banche offrendo una garanzia statale.

  • Insieme a questa proroga, viene prorogato anche il “sottostante” Fondo dedicato agli enti non commerciali (ETS, enti ecclesiastici, fondazioni, ecc.), finanziato con 10 milioni del Ministero del Lavoro e Politiche sociali e con eventuali versamenti volontari di soggetti privati.

  • Di fatto: il quadro normativo che permette anche agli enti non commerciali di avere una garanzia pubblica per accedere al credito resta in vigore fino a fine 2026; il problema pratico è che questo fondo specifico, pur previsto, non è ancora operativo, quindi la proroga mantiene “aperta” la possibilità ma non la rende automaticamente utilizzabile.

Assemblee a distanza fino al 30 settembre 2026

  • Viene prorogata al 30 settembre 2026 la possibilità per società, enti e organizzazioni del Terzo settore di svolgere le assemblee con le modalità “speciali” nate nel 2020:

    • assemblee totalmente a distanza (videoconferenza)

    • assemblee ibride (alcuni in presenza, altri da remoto)

    • voto per corrispondenza o via elettronicaanche in deroga allo statuto, cioè anche se lo statuto non lo prevede espressamente.

  • Questo si aggiunge alla modifica dell’art. 24, comma 4 CTS: oggi, per gli ETS, vale la regola che, salvo divieto esplicito nello statuto, gli associati possono partecipare all’assemblea tramite mezzi di telecomunicazione ed esprimere il voto per via elettronica, purché:

    • sia possibile verificare l’identità di chi partecipa e vota

    • siano rispettati buona fede e parità di trattamento.

  • In pratica:

    • la riforma del CTS ha reso “normale” la partecipazione a distanza, salvo divieto nello statuto;

    • il Milleproroghe aggiunge un ulteriore “cuscinetto”, permettendo fino al 30/9/2026 di continuare a usare le modalità emergenziali anche se gli statuti non sono ancora stati aggiornati.

Proroga sui Livelli essenziali delle prestazioni (LEP)

  • I LEP sono i livelli minimi di prestazioni (in ambito sociale, assistenziale, ecc.) che lo Stato deve garantire in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.

  • Il decreto proroga al 31 dicembre 2026 il termine entro cui deve concludersi l’attività istruttoria per definire e quantificare questi LEP, cioè:

    • raccolta dati, analisi dei bisogni

    • definizione tecnica di quali prestazioni rientrano nei LEP

    • conteggio delle risorse necessarie e riparto tra territori.

  • Per il Terzo settore questo è importante perché molti servizi sociali, educativi, sociosanitari gestiti da ETS saranno collegati a questi LEP (finanziamenti, convenzioni, accreditamenti, ecc.): la proroga significa più tempo per definire il quadro, ma anche un allungamento dei tempi prima che il sistema LEP diventi pienamente operativo.

Milleproroghe 2026 Terzo settore: fondo di garanzia, assemblee online e LEP

 
 
 

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