CHE COS’È UN ETS? L’ENTE DEL TERZO SETTORE
Sempre più spesso sentiamo utilizzare la sigla ETS.
Ma APS, ODV ed ETS sono la stessa cosa?
Non esattamente.
Cosa significa ETS
ETS significa Ente del Terzo Settore.
È una qualifica prevista dal D.Lgs. 117/2017, il Codice del Terzo Settore.
Possono acquisirla determinati enti privati senza scopo di lucro che perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e svolgono una o più attività di interesse generale previste dalla legge.
ETS è una grande categoria
ODV e APS sono entrambe Enti del Terzo Settore.
Ma non tutti gli ETS sono ODV o APS.
Il RUNTS è infatti suddiviso in diverse sezioni, tra cui:
Organizzazioni di Volontariato;
Associazioni di Promozione Sociale;
enti filantropici;
imprese sociali;
reti associative;
società di mutuo soccorso;
altri Enti del Terzo Settore.
Quando nel linguaggio comune parliamo di un “ETS generico”, normalmente ci riferiamo a un ente iscritto nella sezione “Altri Enti del Terzo Settore”.
Cosa deve fare un ETS
L’ente deve perseguire finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e deve svolgere in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale individuate dall’articolo 5 del Codice.
Può inoltre svolgere attività diverse, purché siano secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale.
Può infine effettuare raccolte fondi nel rispetto della disciplina prevista dal Codice.
L’importanza del RUNTS
La qualifica di ETS dipende dall’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.
Il RUNTS è pubblico e contiene le principali informazioni relative all’ente.
Gli enti iscritti sono inoltre tenuti ad aggiornare le informazioni e a depositare annualmente il bilancio o rendiconto secondo le modalità previste dalla normativa.
Essere ETS comporta solo vantaggi?
No.
L’ingresso nel Terzo Settore consente di accedere a un sistema specifico di agevolazioni e opportunità, ma comporta anche obblighi.
Statuto, amministrazione, volontari, bilancio, raccolte fondi, attività diverse, pubblicità degli atti e adempimenti RUNTS devono essere gestiti secondo il Codice del Terzo Settore.
Per questo motivo l’iscrizione al RUNTS non dovrebbe essere considerata un semplice adempimento formale.
La fiscalità
A partire dal 2026 è entrato pienamente in funzione anche il sistema fiscale previsto dal Codice del Terzo Settore.
Diventa quindi fondamentale distinguere correttamente le attività di interesse generale svolte con modalità non commerciali da quelle commerciali e dalle eventuali attività diverse.
Per ODV e APS sono inoltre previsti specifici regimi fiscali agevolati al ricorrere delle relative condizioni.
In sintesi
ETS non identifica una singola tipologia di associazione.
È una categoria più ampia, all’interno della quale troviamo ODV, APS e altre tipologie di enti.
La domanda da porsi non è quindi soltanto “voglio entrare nel RUNTS?”, ma soprattutto: quale sezione del RUNTS corrisponde realmente alla mia organizzazione e al modo in cui svolgo le mie attività?






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